MAGNOLIO

Avevo parcheggiato l’auto davanti quel muro. Magnòlio de Oliveira si esibì in una decina di pose. In quella scritta c’era il senso di una vita, di tutte le vite vissute, di tutte le vite ancora da vivere.
Poi entrammo in una trattoria. Magnòlio, quella mattina, aveva riso e giocato con i bambini dell’Isola, e sul suo viso c’era ancora il trucco da clown. Continua a leggere “MAGNOLIO”

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L’ODORE DEL SALE

Ho scoperto l’odore del sale. Sono riuscito a distinguerlo tra quelli della gomma, del sudore e dell’urina.
Mentre il nostro motoscafo si avvicinava ho provato a contare occhi e mani, a farmi un’idea del loro numero. Ho solo percepito una massa non misurabile. Un unico corpo sofferente. Un corpo di donna. Una giovane donna.
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