LE HAVRE (traduction)

J’ai toujours cru que la marée était un exercice physique. Une extension lente et, ensuite, un retrait rapide. Un caprice volumétrique d’eau et de la vie qui y est dissoute.
Au lieu de cela, j’ai découvert son expansion temporelle. La marée est un artifice qui multiplie les minutes. C’est une aide liquide pour les naufragés de la terre. Continua a leggere “LE HAVRE (traduction)”

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RYAKI

La mia memoria di quasi-cinquantenne è in gran parte modulata sui toni grigi del bianco/nero. Le tribune politiche tra Berlinguer e Almirante, la sagoma di Moro nel cofano della Renault, la devastazione nella Banca Nazionale dell’Agricoltura. E poi Beirut. E l’Irpinia. Una parvenza di colore ha riguardato gli anni ’80 e le tinte euforiche di una ripresa effimera che ha stordito più che risvegliato.  Continua a leggere “RYAKI”